[in alto: Simone Lucciola visto da se stesso, Ciro Fanelli, Alex Tirana, Hurricane Ivan]
[in basso: Simone Lucciola tout court]

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sabato 11 aprile 2026

Cicatrici Graffi Bruciature

I CGB, hardcore da Imperia since the mighty 80's, che annunciano il nuovo EP vinilico one-sided (con altra side serigrafata) per l'autunno venturo, e butto giù qualche appunto sulla mia copertina.

Visto che i miei magnifici amici - che ringrazio di cuore per avermi scelto tra gli Yattamen - mi hanno permesso di sperimentare, ho frullato la colorazione al computer con i vecchi Pantone tanto cari a Pazienza e alla banda di Frigidaire, utilizzandoli intuitivamente e a cazzi miei, come faccio un po' con tutto. Per il volto della rossa con la canotta bianca e le braccia autolesionate, che poi era la specifica richiesta della band, ho deciso di girare un po' intorno a quello di Maya Deren, che ricorre anche altrove (non dirò dove) nel mio arsenale. 

Per l'autolesionismo e la grandezza di Maya Deren, qualora non cinefili, fatevi eventualmente un favore e consultate Wikipedia

Resta ancora misterioso il retro, ma anticipo che anche lì ho cazzeggiato con i pennarelli a spirito e con Raymond Pettibon. Vi piace? Non vi piace? Who cares, c'mon everybody! 

P. S. Prendetevi il disco, quando sarà! Spacca, e soptattutto: gli artworks sono concepiti per essere un apparato grafico dei dischi, e i dischi per essere messi su un giradischi e ascoltati. E qui fate come se avessi bestemmiato per rinforzare il concetto.



domenica 15 marzo 2026

I don't wanna be a Pinhead no more

Un piccolo Shlitzie in salsa punk disegnato dal sottoscritto in questi giorni per un layout grafico magistrale di Claudia Giacinti! Ed ecco la locandina definitiva per il Pinheads Fest vol. 3 w/ Block of Flats + Blood 77 + Orfani al Defrag, oganizzata per il 23 maggio da Marco MetalFabbro! Accorr'uomo!

Nella prima metà degli anni '90, a Formia giunsero e furono consumati il demo "002" e l'Lp autoprodotto dei Block Of Flats, hardcorers da Roma che di lì a poco si palesarono fisicamente dalle nostre parti a più riprese, scaglionati in altre band belle toste che seguirono. 

Per aprire e celebrare la loro reunion e questa vecchia amicizia dopo tutti questi anni - affare che sarà un piacere e un onore - i Blood '77 torneranno a lungo termine, sabato 23 maggio, in ulteriore compagnia dei nostri amici Orfani, al Defrag, per il
"Punk Rock Pinheads Fest 3".

Dopo questo considerevole ma motivato e ben produttivo silenzio, avremo nuova musica per le vostre orecchie: sempre punk'n'roll, sempre ignorante. Rimanete sintonizzati, gentaglia!



Sim sala bim!


Il mio contributo per l'ottava edizione della mostra collettiva Sensuability, tenutasi nel pomeriggio di S. Valentino a Villa Altieri a Roma. Il tema di quest'anno: sessualità, disabilità e fumetto.
Ringrazio di cuore ancora una volta l'ideatrice Armanda Salvucci e Alino, per avermi incluso nella partita e per l'impegno costante che stanno devolvendo negli anni a questa importante occasione di amicizia e di incontro. E anche il mago Aldo Savoldello, detto Silvan, per avermi fatto da involontario testimonial con il suo proverbiale garbo, prestandomi il suo volto iconico e il suo numero di illusionismo più celebre.

P.S. Per il ruolo della sega nel linguaggio del fumetto, reperite o ripassate ad esempio gli albi Bianconi per ragazzi.

domenica 28 dicembre 2025

ETRU t-shirt e shopper - Leucotea e Apollo

Facendo eco al post del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che annuncia la nuova linea di t-shirt e shopper disponibili da oggi nel bookshop e riproducenti artworks miei, pubblico i due soggetti che ho realizzato per quest'occasione: la Leucotea di Pyrgi e l'Apollo dello Scasato, due dei (molti!) capolavori identitari del più grande e importante Museo Etrusco d'Italia e del mondo, dove ho la fortuna sfacciata di lavorare.

Colgo l'occasione per ringraziare di cuore la dottoressa Luana Toniolo che dirige il Museo - sua l'idea originale di questi due Santissimi stile Etruscan punk nel nostro bookshop, sua la scelta dei colori shocking per le loro fluenti chiome - e la dottoressa Anna Tanzarella che dirige il settore Comunicazione e il sottoscritto per le attività ad esso inerenti, per la sua supervisione attenta, costante e chirurgica e il grande lavoro di squadra che riusciamo a portare avanti in sinergia. Vi voglio bene, e ve lo meritate.
Stay tuned for more rock'n'roll! Altro sfornerò e farò vedere presto. Venite a trovarci!





venerdì 24 ottobre 2025

Nostra Signora dell'Ipocrisia

Per il mio caro amico Marco De Giuli e per il giornale autoprodotto del suo Collettivo Interiors, numero fuori ora a titolo "Nostra Signora dell'Ipocrisia", scopro diverse carte sul tavolo e disegno due pagine scomode su questo tema attualissimo che mi propone: «[…] Nel saggio “Politics and the English Language” (del 1946), George Orwell sostiene che il decadimento del linguaggio sia diretta conseguenza del declino politico, economico e culturale della nostra civiltà: a tale riguardo, riporta alcuni esempi linguistici dell’epoca, dimostrando come la lingua sia andata incontro a fenomeni di usura e ipertrofia quali l’utilizzo superfluo di parole straniere e la trasformazione di concetti chiarissimi ma politicamente “scomodi” in corrispondenti perifrasi eufemistiche apparentemente più garbate ed eleganti, ma ricche di ipocrisia ed equivocità. Un meccanismo attraverso il quale il potere manipola il lessico e riformula grammatica e sintassi (la neolingua) per controllare i pensieri […]».

Che dirvi? Non mi va di fare mistero del mio scarso o nullo interesse per le neolingue e per le nuove formule inclusive (di che o di chi? Di quali specialità?), neanche in questa sede. Il vocabolario è una faccenda seria, e la scrittura vive di sfrondamenti e tagli, più che di aggiunte improbabili. Ci metto la faccia, partendo da alcuni ritratti fotografici di Pasquale de Bellis, che ringrazio di cuore.

Stay tuned for more rock'n'roll! Per le due tavole complete, accattatevillo!

lunedì 20 ottobre 2025

Poeta a vent'anni. Vita breve, opere e scorribande di Sergio Corazzini


Voluminosa uscita a fumetti: un intero graphic novel - scritto dal vostro Lucciola e disegnato da Andro Malis per Barta Edizioni - sulla mirabolante vicenda umana e letteraria di Sergio Corazzini (1886-1907), poeta maledetto di Roma che nei pochissimi anni che ebbe da vivere anticipò il Crepuscolarismo, idealmente a capo di uno strambo Cenacolo di amici che attraversò la storia d'Italia a cavallo tra il regicidio e la Grande Guerra, raccogliendo le proprie idee di rottura col passato in una manciata di autoproduzioni che col senno di poi ricordano da vicinissimo il venturo DIY dei punx. Postfazione di Antonio Veneziani, a sua volta poeta rappresentativo della scuola romana.

Per chi ricorda Sergio Corazzini, poeta a vent'anni, e per chi ricorda il "Campana" che realizzai con Rocco Lombardi nella scorsa decade. Il nostro tributo da stranieri inurbati a questa città luminosa e buia, alla sua stirpe sempiterna e al suo respiro internazionale da caput mundi, scandito attraverso i luoghi, le chiese e i monumenti che videro questi piccoli poeti danzare intorno alla loro stella polare.

Ne parla bene, anzi, benissimo per noi Lorenzo Barberis su Lo Spazio Bianco.

A seguire, la coverta, un ritrattone del poeta, un po' di rassegna stampa (Massimo Galletti su Awand) e le foto delle presentazioni (Museo del Brigantaggio, Itri, a cura della C.A.GA., e Risma Bookshop, Roma Pigneto, con Alessio Trabacchini). E dulcis in fundo, l'intero Sgt. Pepper's realizzato da Andro con le sue manine per la copertina.

Da sinix a dex: una metà di carabiniere, Pinocchio, Edward mani di forbice, Francesco Baracca in picchiata, Guido Gozzano e il suo gatto, Umberto I, Ian Curtis, la mano armata di Gaetano Bresci, Giosuè Carducci, Corrado Govoni, Alberto Tarchiani con il "Piccolo libro inutile", Marino Moretti e il suo gatto, Alfredo Tusti, Gino Calza-Bini, Giovanni Pascoli col suo fanciullino in braccio, Robert Smith, Aldo Palazzeschi, Gualtiero ed Erberto Corazzini, mamma Lina, Fausto Maria Martini, Sergio Corazzini, Siouxsie, Donatello Zarlatti, Dolcezza, Enrico Corazzini, Dio, Gabriele D'Annunzio, un dito nel suo occhio e l'altra metà del carabiniere.






mercoledì 30 luglio 2025

Un fiore per Giorgiana Masi

Sono stato sulla sua tomba a portarle un fiore. Non quella monumentale su Ponte Garibaldi, che è solo una targa in suo nome, ma quella civile, il piccolo colombario in una cappella remota di Prima Porta dove riposa Giorgiana Masi, la studentessa che fu uccisa da un poliziotto in borghese durante una manifestazione a Trastevere nel '77.

Francesco Kossiga, ministro dell'interno e capo della polizia, poi indegno presidente della Repubblica: "Lasciarli fare. Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì… questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio."

Alla storia di Giorgiana, io e Francesco "Baro" Barilli abbiamo dedicato tre pagine di fumetto, fuori ora sul numero 18 di Antifanzine. L'abbiamo intitolato "Un fiore per Giorgiana Masi". È poco, meno di una goccia nel mare.