venerdì 14 dicembre 2018

Bastimento carico di Santissimi - sesta puntata: Billie Holiday, Nina Simone, Lou Reed

"When she walked on down the street
She was like a child staring at her feet
But when she passed the bar
And she heard the music play
She had to go in and sing
It had to be that way
She had to go in and sing
It had to be that way
And I said no, no, no
Oh, Lady Day
And I said no, no, no
Oh, Lady Day".

Il primo Santissimo nero se lo aggiudica l'amica Elisabetta Demurtas, ed è una Billie Holiday che si morde il labbro inferiore in modo sfottente. Ha richiesto un qualche studio sull'incarnato ma alla fine ho vinto io, pennellando sempre delicato come un imbianchino. In questo caso, la sua voce incredibile l'ho fatta cantare all'inizio e alla fine, e non durante, perché mi avrebbe totalizzato e mandato fuori pista. Ma penso sia umano.


My baby just cares for me?

Rotto il ghiaccio con il primo, subito giù il secondo Santissimo nero jazz-blues-soul della saga: una giovane e scollata Nina Simone su richiesta di un amico che è soprattutto un gran disegnatore con cui ho condiviso delle cose belle: Giuliano Cangiano. Giuliano, I just tried to care for: hope you like it!


"There's a bit of magic in everything
And then some loss to even things out".

Festeggiamo il primo Santissimo made in Roma con questo Lou Reed ultima maniera a base di grigi che avevo promesso alla mia amica Claudia Giacinti: con il caratteristico non-sorriso e le sue mille rughe d'espressione, fa pendent con la versione Velvet era che ho già realizzato utilizzando un fotogramma rubato a un celeberrimo film warholiano. Ma, parliamoci chiaro, i Lou Reed possibili sono infiniti, e io li farei tutti, perché sono un fottuto ultrà di Lou Reed.

mercoledì 14 novembre 2018

Junkie Business - Launch party 8/12, Trenta Formiche - Slovenly Recordings showcase

La trippa, la pajata e la coratella - da destra verso sinistra - sono protagoniste del primo flyer Lucciola per la neonata Junkie Business, in quanto metafore delle tre band dello showcase Slovenly Recordings che si terrà sabato 8 dicembre al Trenta Formiche come nostro launch party! Pre-party dalle 17 all'Hop Corner e dalle 22 live con Proto Idiot (moronic garage, UK), Moron's Morons (garage punk, Poland), THE DIRTIEST (dirty garage, Italy). L'evento Facebook si chiama dunque JB presenta Slovenly Rec. showcase, segnatevelo.

Riversatevi numerosi e qualora vi chiediate cosa sia questa Junkie Business a cui mi sono unito, ricordate in breve che: "Junkie Business è una congiura collettiva che include individualità del circuito punk/underground romano di tutti i tempi, accomunate dalla tossicodipendenza sonora irrecuperabile e dal bisogno crescente di procacciarsi musica e concerti attraverso tutte le piste della Capitale. 
Gli archibugi ora puntano nella stessa direzione, nella convinzione che l'unione possa creare la forza necessaria per organizzare un nuovo canale che copra periodicamente tutto, dall'organizzazione di festival, showcase e live acts ai DJ set alle radio alle fanzine alla discografia indipendente.
Junkie Business è qualcosa che era nell'aria, che c'era ma non c'era: è una pubblica minaccia che si concretizza. È Roma che si incazza".

Rimanete sintonizzati e aggiornatevi sulla nostra pagina. We've got a party line to every call!

lunedì 12 novembre 2018

Matite per Riace

Quali misfatti avrà compiuto mai Mimmo Lucano, sindaco di Riace, per essere messo agli arresti domiciliari, rimosso dalla carica, allontanato dalla città, trasformato in un Santissimo Lucciola? Infrangere la legge? Offendere il governo squadrista italiano? Dimostrare che si può fare a meno di loro? Dimostrare che i cittadini italiani non sono tutti degli infami pronti a una guerra tra poveri? Dimostrare che possiamo rifiutare falsi valori e tenerci solo quelli che contano? Ai posteri l'ardua sentenza.

Questa tavola, realizzata per Matite per Riace, sarà esposta in una mostra organizzata da Caracol Art Gallery di Torino, quindi farà parte di un'asta il cui ricavato andrà alla raccolta fondi lanciata da RE.CO.SOL.(http://comunisolidali.org/riace/). Felicissimo di poter contribuire, ringrazio il mio amico Marco Cazzato - un grande illustratore, per chi non lo sapesse - per avermi tirato dentro.

Salvini, vaffanculo a te e a tutta la Lega.

sabato 3 novembre 2018

Bastimento carico di Santissimi - quinta puntata: Willy DeVille, Andrea Pazienza, Jack London, Claudio Lolli


"She gotta rose tattooed on her thigh
Dead men raise and sigh
And it drives my young blood wild
My baby's got the Cadillac walk"!

One shot one kill, iniziato stamattina e coup de grâce oggi pomeriggio all'ora del tè: il gitano Willy DeVille che avevo promesso al mio amico Hugo Bandannas per decorare le pareti di casa sua. Nel tirarlo giù, su abbastanza ovvi toni di rosso, mi sono sparato per svariate ore un greatest hits di quella band stratosferica che sono stati i suoi Mink DeVille, sognando di avere un giorno un quarto del suo talento di songwriter e interprete.

Se non me ne vado pure io a New Orleans, aspettatevi presto altri Santissimi.

P.S. Chi non sa chi cazzo sia DeVille ma nella sua beata ignoranza è vecchio abbastanza, forse l'avrà visto in TV dalla Dandini.


Il Santissimo d'APaz ho avuto giustamente una paura fottuta a farlo, perché troppi artisti stratosferici si sono autocandidati in questo improbabile cimento, ottenendo l'effetto di farmi inchinare come Wayne e Garth in "Wayne's World" al cospetto di Alice Cooper ("Non siamo degni, non siamo degni! Siamo cacchetta!"). Ma alla fine, visto che la mia amica Paola Romano insisteva e lo voleva proprio in questa specifica posa, mi sono detto sticazzi e l'ho fatto uguale, pensando che ne sarebbe venuto fuori fuori né più né meno che un Santissimo. Dunque ecco una prima versione Lucciola di Andrea Pazienza, di cuore, di getto e - perdìo - umilmente.

"Amore è tutto ciò che si può ancora tradire": ricordate? Ecco fatto.


Il Santissimo del giorno è Jack London, in una delle pose da tough guy che il geniale scrittore era solito assumere in parecchie delle tante fotosession (tantissime, per l'epoca) che si concesse nel corso della sua breve, folgorante e incasinata esistenza. Questo Jack, che c'ha messo oltre due giorni a venire fuori ma alla fine ho vinto io, è per Francesco Atripaldi, l'amico che mi ha introdotto alla London-mania regalandomi il "Martin Eden" che ho divorato, che ci linka e che ci fregherà in parecchi. Grazie di cuore, Francesco, avrai come minimo una controdedica - in risposta alla tua - sul retro zozzo di acrilico grigio di questa tavola sudatina.


Essendo io senza dubbio uno zingaro, seppur non esattamente uno degli zingari felici di cui parlava il grande cantautore bolognese (che abbiamo perso) nello storico, omonimo disco che dovreste andarvi a risentire, mi sparo questo giovane Claudio Lolli che va per un paginone della fanzine "Grog", e precisamente nel numero dove Zelda Zarathustra e Claudio D'ubaldo hanno deciso coraggiosamente di coinvolgermi (colgo l'occasione dell'anteprima assoluta per ringraziarli di cuore per l'invito).

Vuole essere, questo Santissimo, un tributo all'eskimo, ai nostri anni settanta e a tutto il desiderio di ribellione ed emancipazione giovanile che venne poi puntualmente disilluso, ma - aggiungo io - non è stato mai abbandonato del tutto. In epoca di vecchi (o giovani vecchi) stronzi al potere, mi sembra quanto mai attuale l'invito a riprenderci "la terra, la luna e l'abbondanza"...

lunedì 8 ottobre 2018

Bastimento carico di Santissimi - quarta puntata: Pasolini, JLP 2, De André

"Pasolini è vivo e ti verrà a cercare!". (cit. Gli Ultimi)

Su richiesta di un'ottima Vittoria Cavallaro, amica e lettrice Lamette Comics della prima ora, il poeta che avevamo e che l'assetto democratico di questo paese ha fatto ammazzare. Il cinico Lucciola spesso lo legge e si commuove (alcuni suoi passaggi hanno questo potere), ma quello che va bene per l'Italia di oggi è un epigramma:

ALLA MIA NAZIONE

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

(Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo, 1961)


The Blue Jeffrey: terzo Jeffrey Lee Pierce della Serie Santissima, per un misterioso committente del gentil sesso ubicato dall'altra parte del globo terracqueo. E con questa Mr. JLP si aggiudica il primo posto in classifica per quanto riguarda i più gettonati: ma la coda è lunga come la strada per l'Inferno, dunque rimanete nei paraggi dell'Altoforno di Efesto, anche se fa caldo.

"Bill Bailey, won't you come on home tonight?".


"Quello che non ho è di fregarti a carte"?

Il santissimo di De André se lo aggiudica Mirko Perrone per i buoni trentanove anni che ci conosciamo, e siccome né a me né a lui va di vederlo banalmente in rosso e nero, lo dipingo verde speranza.

Potrei redigere qui lunghi pipponi d'accompagnamento, ma bastano poche righe: De André riguarda la mia infanzia, lo ascoltavano i miei genitori e ricordo nitidamente di essere entrato con loro in un negozio di dischi e di esserne uscito con l'album noto come "l'indiano". Era fuori da pochissimo e rievocava il rapimento del bravo canzonettista e di Dori Ghezzi, avvenuto in Sardegna nel 1979, e strani e improbabili paralleli tra l'isola e il Far West.

È tuttora nel mio cuore.

Se poi De André fosse un poeta o meno, fatevelo dire da Marco QUI:

sabato 29 settembre 2018

Anarcopinball

Sbirri maiali, carceri, incendi, missili, dollari, guerre, odio, funghi della morte ed esplosioni nucleari, tutto in un flipper dove un potente inanellato lancia un'anarcopallina allo sbaraglio: un concept per niente cacacazzi da realizzare che ho disegnato per il Tilt Fest del Bencivenga Occupato, ispirandomi a un celebre pinball del 1990 di cui non sono mai stato wizard. La cosa bella però è che la programmazione della due giorni (venerdì 19 e sabato 20 ottobre) è tosta ed è veramente intransigente: non mancate, bastardi! Nel mazzo, Gioventù Bruciata live e faccio pure una mostrina.

P.S. Ringrazio Marco Crypta per le istruzioni e l'estrema pazienza, spero premiata.


domenica 10 giugno 2018

(n)INFOmaniac

Alla voce italiana di Wikipedia su "Nymphomaniac" di Lars Von Trier: "Il film è stato parodiato e la sua campagna promozionale basata sul sesso fatta oggetto di analisi dal progetto multimediale italo-tedesco Umberto Baccolo's (n)INFOmaniac (ad opera di un gruppo di artisti tra cui il fumettista Akab coordinati dal regista e sceneggiatore Umberto Baccolo), che tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 è stato virale sul web, ottenendo una certa attenzione sulla stampa internazionale (Artribune, Il Corriere della Sera, Il Mitte) e venendo poi presentato fuori concorso al Berlin Porn Film Festival il 24 ottobre 2014".

Su invito di Umberto Baccolo, che ringrazio, mi aggiungo alla ciurma di Akab e vi faccio avere la sintesi sintesi del personaggio di Seligman, che è il mio preferito, e lo spoiler totale per chi si volesse risparmiare 5 ore di proiezione.

Questo e tanti altri omaggi di tanti altri autori italiani finiranno in un libro autoprodotto di prossima uscita dedicato a (n)INFOmaniac. Stay tuned for more rock'n'roll!