[in alto: Simone Lucciola visto da se stesso, Ciro Fanelli, Alex Tirana, Hurricane Ivan]
[in basso: Simone Lucciola tout court]

giovedì 8 dicembre 2016

La Santissima Trinità allo Zazie

Una jam-session locandina sparafleshante per una mostrina di Natale che vi sbudellerà! Allo Zazie nel metró, la Santissima Trinità formata dal sottoscritto, Paulette Du e Murder Farts 666%, con varo del relitto il 17 corrente mese!

Zombies che vi aggirate per il Pigneto, rimanete sintonizzati!

sabato 26 novembre 2016

Un cittadino al di sopra di ogni sospetto

In tenuta e colori da anarchico della morte, quel grande regista che è stato Elio Petri. Un tributone per il mio amico Sandro Frola, per voi fans dell'Oi! meglio noto come cantante della Banda Del Rione.

Épater les bourgeois.

lunedì 7 novembre 2016

You are beautiful and you are alone

Nico, epoca "Desertshore". La prima in assoluto delle mie rock pin-ups al femminile, a distanza di sette anni dalla storia a fumetti che le dedicai sulla prima "Guida illustrata al frastuono più atroce" di Lamette Comics (pressoché introvabile, ma poi ristampata da GRRRzetic sul mio volume monografico Simone Lucciola - Lo-Fi). Su richiesta di una paziente Daniela De Luca, che si aggiudica l'originalissimo.

martedì 1 novembre 2016

LinU.S American Gods e Lucca 2016 in breve

Annunciazione! Sul numero di novembre di Linus, con copertina fantasmagorica di Paolo Bacilieri e inserto speciale sceneggiato da Guccini, trovate anche il sottoscritto nella sezione "American Gods": la scommessa è raccontarvi Jack Kerouac in una sola pagina, che è soprattutto la storia del mio rapporto morboso con la sua scrittura e con le contraddizioni in termini di una vita pienissima e fortunata che nondimeno si concluse praticamente in un consapevolmente abbracciato suicidio.

Grazie di cuore allo staff della storica rivista, ma soprattutto ad Hurricane Ivan per aver pensato a me, e - perché no - per avermi impaginato alla destra di Vincino.

Il numero compratevelo in edicola, per l'occasione non spoilerizzo oltre.


E ancora: il vostro poveroddio, Dast e Ivan Hurricane allo stand di Linus per Lucca 2016. Mancavo da quasi un lustro, e anche se sono tornato come sempre a casa sdrumato sono contento di esserci stato essenzialmente per due motivi: il numero impressionante di amici che ho incontrato in uno spazio geografico e temporale tutto sommato ristretto (ma altrettanti incontri ravvicinati del terzo tipo sono quelli che ho perso, essendo ancora mio malgrado un casinista) e il BORDA Fest - Produzioni Sotterranee.


Ecco, quello che ho avuto modo di ammirare al Borda Fest mi sembra la filiazione più diretta di quello che s'è mosso a livello di fumetto underground italiano nel decennio scorso, che è un po' come dire che se il punk a Formia non ha avuto nessun cazzo di seguito, almeno sono contento di aver smazzato tutte le centinaia di comic-zine che abbiamo disegnato, impaginato e fatto stampare in quel periodo io e tanti altri rottami ormai vecchieggianti ma ancora e sempre operativi.

Un grazie in particolare a Francesco Catelani, che m'ha ceduto il suo lettuccio, e alla ragazza di nome Lea, che s'è sottoposta a una levataccia pur di riportarmi alla stazione per tempo. Non era dovuto, non era scontato, a buonissimo rendere.

lunedì 24 ottobre 2016

Mastro Titta passa il ponte

La mia personale e un po' romanzata interpretazione del leggendario G.B. Bugatti alias Mastro Titta, il boia di Roma, alle spalle del ponte S. Angelo che doveva oltrepassare per giungere sul luogo delle esecuzioni capitali allora decretate dal Papa Re, da cui la famosa espressione "Mastro Titta passa il ponte".

Questa è per il mio vecchio e buon amico Michael Henry e per il suo Criminal Tour della Capitale. Qualora voleste vederne il lato oscuro, e visitare i luoghi di omicidi, rapimenti, decapitazioni, impiccagioni celebri e non, potete contattare qui il nostro: www.itertours.com

sabato 22 ottobre 2016

Mamma li Turchi!

Lucciola per il mini tour di fine anno dei CGB di Imperia, già Crime Gang Bang negli anni ottanta, nobile famiglia punk-hardcore italiana di origine saracena (ma Dragut il corsaro è stato anche qui nel sudpontino).

Inutile dire che quando faccio gli artwork per la vecchia scuola sono sempre felicissimo, Grazie Grazie Grazie a Roberto De Capitani e Delio Inquenza!

martedì 4 ottobre 2016

Il Trittico del Mary Rock

Lucciola studios a pieno ritmo e regime da qualche tempo: ma per tenere aggiornato costantemente il blog durante l'indefessa produzione, pubblico intanto un paio di lavori di questa fine estate, ancora dalla serie rockers ad acrilici. Trittico cosiddetto del Mary Rock:

1) Ascoltando Aftermath, Beggars Banquet, GP, Grievous Angel e altri classiconi Stones related, fuori la 1/3 per il Mary Rock Scauri. I più svegli vi riconosceranno l'iconico Brian Jones, che - diciamocelo pure - era veramente un genio, l'unico genio autentico all'interno della linguacciuta band, follia inclusa. Ciò non toglie che non scrivesse canzoni e non sia stato, di conseguenza, insostituibile, ma sticazzi anche di questo. Enjoy Godstar!


2) It is obvious: Barrett. Avanti anni luce su tutte le ruote e tutte le costellazioni, per me non è quello dai vestiti sgargianti, ma quello scarmigliato all black con l'eyeliner e lo sguardo che proietta immagini in differita ormai da altre galassie. Pin-up 2/3 per il Mary, iniziata e finita in una domenica, ascoltando "Baby Lemonade" e bevendo un Elefante Effervescente.


3) Su sfondo plumbeo, il Signor Nicola Caverna, Nick Cave di fine '80, a conclusione del trittico. Praticamente impossibile rendere questi colori in scansione, ci ho qui provato con fortuna alterna. Un punto a favore per il buon Andrea Polidoro, che si aggiudica l'originale.