venerdì 22 marzo 2019

ČAPEK, la rivista più libera, irriverente e coinvolgente del mondo: on-line gratis!

Madonna ragazzi, sul sito della leggendaria STRADE BIANCHE di Stampa Alternativa è scaricabile online e disponibile anche in versione cartacea ČAPEK, la rivista più libera, irriverente e coinvolgente del mondo, e io e Rocco Lombardi ci siamo dentro per una Lamette Comics reunion, occupandoci per l'occasione di una rubrica di Necrologi complottisti. Diretta e coordinata da Marcello Baraghini e Hurricane Ivan, ČAPEK è una fucina di sacro fuoco collettivo a cui è veramente un grande onore partecipare. Fate un nome a caso della new wave del fumetto italiano: c'è! Nominate dei classici mondiali dell'underground: ci sono! Vi lascio al comunicato di Marcello, ma voi procuratevela: è un ordine! AFA Autoproduzioni Fichissime Anderground rules ok!

“ČAPEK” RIDE PERCHÉ PROVOCA

ČAPEK, la rivista più libera, irriverente e coinvolgente del mondo, on-line gratis sul sito di STRADE BIANCHE e da oggi disponibile su carta, è indescrivibile a parole, soprattutto per chi ne ha poche come me. Magari il mio guru Luciano Bianciardi ci sarebbe riuscito, io no. E allora ve la propongo alla lettura gratuita, tutte le sue provocanti ottanta pagine, in attesa che la richiediate nella versione cartacea (all'indirizzo email stradebianchelibri@gmail.com) facendo voi il prezzo. Godetevela, che ha alle spalle antesignani illustri e altrettanto provocanti: MINESTRONE dei primi anni '70, CANNIBALE appena dopo e poi l'ondata dei provocatori americani: FREAK, SNATCH E ZAP. 
Secondo voi ho motivo di parlare di rivoluzione culturale, editoriale e di costume? 
Fatemelo sapere!

Marcello Baraghini

Leggete e scaricate gratis la rivista ČAPEK 
dal nostro sito all'indirizzo

Buona lettura da
LE STRADE BIANCHE DI STAMPA ALTERNATIVA
Via Zuccarelli, 25 Pitigliano (GR)


mercoledì 20 marzo 2019

Vieni: tumulto, carezza - OUT NOW!

OUT NOW! "Vieni: tumulto, carezza", un libro di scritture brevi a carattere anarco-erotico di Carmine Mangone, con illustrazioni del sottoscritto. 300 copie per i tipi di stella*nera di Marco Pandin (Rockerilla, A Rivista anarchica). Il volumetto è fuori dal circuito commerciale, ma in attesa di un prossimo giro di presentazioni potete richiederlo QUI.

«Vieni. La voce verbale più intima, la più prossima alla fine di ogni distanza. (…) Ogni parola è la sorte del libro che non smetto di scrivere per te. (…) Insistere in questo gioco: la scrittura, il respiro, il continuare a versare acqua nel deserto. Godere dell’intervallo, di quel momento in cui il rivolo d’acqua irride ottusamente la sabbia che sta per inghiottirlo», Carmine Mangone.

La necessaria premessa è che tutte le volte che mi sono incontrato con Carmine in passato - ed eravamo in condizioni di discutere - ci siamo lasciati dicendoci che avremmo dovuto combinare qualcosa insieme, prima o poi. Quest'estate, memore del patto, è venuto a trovarmi a Formia e mi ha distolto da altri (inutili e più cupi) pensieri dicendomi che avrebbe voluto me e proprio me per questo libro. Ho letto il testo e mi ha folgorato, e insieme abbiamo pensato a una serie di tavole che rivisitassero in chiave anarco-erotica dei classici delle avanguardie novecentesche e delle immagini celeberrime e simboliche che abbiamo scelto insieme. A partire dal Picasso decontestualizzato e ricontestualizzato che vedete in copertina.

Stay tuned for more rock'n'roll, e se cercate un libro di Carmine per farvi un'idea di cosa e come scrive, vi consiglio: "Punk, anarchia, rumore" (crac edizioni, 2016).




mercoledì 6 marzo 2019

Nella notte ci guidano le stelle

Per la Casa del Popolo di Campobasso, coinvolto dal mio amico Giammaria Etabeta che ringrazio, ho disegnato il ritratto del partigiano Paolo Morettini che vedete nella locandina della serata che si terrà in suo ricordo, il prossimo venerdì 8 marzo. Già nella Resistenza romana come membro del GAP di Torpignattara, Morettini è stato lo storico presidente del Comitato Regionale ANPI Molise: mi tolgo il cappello, perché per me è un onore, e spero di aver fatto un buon lavoro. Quindi vi segnalo il link all'evento FB della serata, che è: Presentazione del libro "Anidroide" con l'autore Marco Bucci. Accorruomo se siete in zona! Always stand for Freedom!


giovedì 31 gennaio 2019

Bastimento carico di Santissimi - settima puntata: Francesco De Gregori, Debbie Harry, Piero Ciampi

Il Principe è un soprannome che non m'è mai piaciuto: coniato da Lucio Dalla, lo connota un po' come moderato, elegante e senza nerbo. Invece ha scritto - nella prima parte della sua carriera - dischi universalmente belli con cui sono cresciuto (due Lp e un Qdisc, per la precisione), e da giovane somigliava davvero un po' al Bufalo Bill della canzone dove Ivan Graziani suona la chitarra elettrica, non accreditato. Così lo voglio dunque Santissimificare: scarmigliato, barbuto, già precocemente stempiato, con una sciarpa quasi della Roma. Francesco De Gregori, altro pezzo per la collezione del mio amico e aficionado Andrea Polidoro.

Perché poi Bufalo Bill tra la vita e la morte abbia scelto l'America se lo chiedeva senza darsi una gran risposta anche Andrea Pazienza: secondo me, se volete la mia, solo perché ci era nato.


Scopro finalmente una torta pronta dagli ultimi del fottuto 2018.
È un'icona punk ed è una delle donne più fotogeniche del mondo, ma per qualche arcano motivo non avevo ancora mai sviluppato la mia adorazione in un Santissimo. Finché il mio amico Alex Dusty (Giuda, Teenadelic Records, Junkie Business) non mi ha chiesto una Debbie Harry per Sabrina, a cui sembra sia piaciuta la nostra scelta di scantonare come sempre: primo piano decisamente già anni ottanta, conversione in arancio del celeberrimo biondo Blondie, occhi verdi come gli originali ma di un verde più definitivo.
Anche qui sarebbero possibili - per decade - Santissimi su Santissimi su Santissimi dello stesso soggetto. Mentre ci pensavo ascoltavo il classico "Plastic letters". Se a qualcuno dovesse interessare, rendo noto che "Panic of girls", del 2011 e primo disco della reunion, mi è piaciuto un casino.


"Noi per nutrire l'amore
ci sfidiamo a duello,
sarà sempre così.
Ma amore, non esiste un nemico
più bello di te".

Questo secondo Piero Ciampi duellante, giocato tutto sui verdi (e un immancabile ottanio), è per Matteo Favale, che ringrazio di cuore per la pazienza con cui mi ha atteso mentre scartabellavo gli archivi alla ricerca di una posa del nostro unico poeta-cantautore italiano che mi sembrasse Santissima.

Nel realizzarlo, ho riascoltato a manetta "Dentro e fuori", concludendo che è senza dubbio il più bello (forse perché l'ultimo) dei suoi dischi non postumi, mentre la sera cadeva come uno squalo tra due margherite.

Se la cosa dovesse contribuire a portare ancora un po' avanti questo squallido imbroglio tra la vita e la morte... allora ben venga.

venerdì 14 dicembre 2018

Bastimento carico di Santissimi - sesta puntata: Billie Holiday, Nina Simone, Lou Reed

"When she walked on down the street
She was like a child staring at her feet
But when she passed the bar
And she heard the music play
She had to go in and sing
It had to be that way
She had to go in and sing
It had to be that way
And I said no, no, no
Oh, Lady Day
And I said no, no, no
Oh, Lady Day".

Il primo Santissimo nero se lo aggiudica l'amica Elisabetta Demurtas, ed è una Billie Holiday che si morde il labbro inferiore in modo sfottente. Ha richiesto un qualche studio sull'incarnato ma alla fine ho vinto io, pennellando sempre delicato come un imbianchino. In questo caso, la sua voce incredibile l'ho fatta cantare all'inizio e alla fine, e non durante, perché mi avrebbe totalizzato e mandato fuori pista. Ma penso sia umano.


My baby just cares for me?

Rotto il ghiaccio con il primo, subito giù il secondo Santissimo nero jazz-blues-soul della saga: una giovane e scollata Nina Simone su richiesta di un amico che è soprattutto un gran disegnatore con cui ho condiviso delle cose belle: Giuliano Cangiano. Giuliano, I just tried to care for: hope you like it!


"There's a bit of magic in everything
And then some loss to even things out".

Festeggiamo il primo Santissimo made in Roma con questo Lou Reed ultima maniera a base di grigi che avevo promesso alla mia amica Claudia Giacinti: con il caratteristico non-sorriso e le sue mille rughe d'espressione, fa pendent con la versione Velvet era che ho già realizzato utilizzando un fotogramma rubato a un celeberrimo film warholiano. Ma, parliamoci chiaro, i Lou Reed possibili sono infiniti, e io li farei tutti, perché sono un fottuto ultrà di Lou Reed.

mercoledì 14 novembre 2018

Junkie Business - Launch party 8/12, Trenta Formiche - Slovenly Recordings showcase

La trippa, la pajata e la coratella - da destra verso sinistra - sono protagoniste del primo flyer Lucciola per la neonata Junkie Business, in quanto metafore delle tre band dello showcase Slovenly Recordings che si terrà sabato 8 dicembre al Trenta Formiche come nostro launch party! Pre-party dalle 17 all'Hop Corner e dalle 22 live con Proto Idiot (moronic garage, UK), Moron's Morons (garage punk, Poland), THE DIRTIEST (dirty garage, Italy). L'evento Facebook si chiama dunque JB presenta Slovenly Rec. showcase, segnatevelo.

Riversatevi numerosi e qualora vi chiediate cosa sia questa Junkie Business a cui mi sono unito, ricordate in breve che: "Junkie Business è una congiura collettiva che include individualità del circuito punk/underground romano di tutti i tempi, accomunate dalla tossicodipendenza sonora irrecuperabile e dal bisogno crescente di procacciarsi musica e concerti attraverso tutte le piste della Capitale. 
Gli archibugi ora puntano nella stessa direzione, nella convinzione che l'unione possa creare la forza necessaria per organizzare un nuovo canale che copra periodicamente tutto, dall'organizzazione di festival, showcase e live acts ai DJ set alle radio alle fanzine alla discografia indipendente.
Junkie Business è qualcosa che era nell'aria, che c'era ma non c'era: è una pubblica minaccia che si concretizza. È Roma che si incazza".

Rimanete sintonizzati e aggiornatevi sulla nostra pagina. We've got a party line to every call!

lunedì 12 novembre 2018

Matite per Riace

Quali misfatti avrà compiuto mai Mimmo Lucano, sindaco di Riace, per essere messo agli arresti domiciliari, rimosso dalla carica, allontanato dalla città, trasformato in un Santissimo Lucciola? Infrangere la legge? Offendere il governo squadrista italiano? Dimostrare che si può fare a meno di loro? Dimostrare che i cittadini italiani non sono tutti degli infami pronti a una guerra tra poveri? Dimostrare che possiamo rifiutare falsi valori e tenerci solo quelli che contano? Ai posteri l'ardua sentenza.

Questa tavola, realizzata per Matite per Riace, sarà esposta in una mostra organizzata da Caracol Art Gallery di Torino, quindi farà parte di un'asta il cui ricavato andrà alla raccolta fondi lanciata da RE.CO.SOL.(http://comunisolidali.org/riace/). Felicissimo di poter contribuire, ringrazio il mio amico Marco Cazzato - un grande illustratore, per chi non lo sapesse - per avermi tirato dentro.

Salvini, vaffanculo a te e a tutta la Lega.